Si chiama Penguins Love To Rock, ed è un progetto tutto nuovo che nasce dalle ceneri di Kronic. Visita, commenta, partecipa!
username: password: Registrazione
Condividi
Dieci anni di fede persa

Dieci anni di fede persa

Di decade in Decade…

di Giacomo Camerano ~ 05/04/2010
chi
All My Faith Lost...
testuali parole
"Noi abbiamo iniziato le nostre attività quando avere un CD tra le mani con le proprie canzoni incise era un punto di arrivo. Le band che nascono in questi anni cosa devono sperare? Di vedere il loro album su iTunes?"

Una delle "nuove leve" più interessanti in ambito folk-etereo finalmente arriva al traguardo dei dieci anni di attività pubblicando Decade, uscito sotto la nostranissima Final Musik. Dieci anni di fede (persa o meno), crescita e grandi soddisfazioni raccontateci da Federico e Viola...

Potete parlarmi dell’ultimo album?

(Viola) Decade è un album particolare e nasce dalla promessa fatta a Gianfranco Santoro della Final Muzik di collaborare nuovamente. Con il 2009 gli All My Faith Lost... hanno festeggiato i dieci anni di attività e l'occasione di fare un bilancio del percorso fatto, attraverso questo EP, è divenuta importantissima. Per questo motivo l'album raccoglie pezzi diversi (per datazione e temi), ma che hanno un unico scopo, quello di descrivere il tempo trascorso.

Ho notato che in Decade gli arrangiamenti tendono a essere molto più minimali che in precedenza… E’ stato un approccio voluto?

(Federico)  In questi nuovi brani abbiamo dato molta importanza agli arrangiamenti, ma, nello stesso tempo, abbiamo  cercato di avere un suono più nitido e pulito, limitando l’uso del riverbero. Volevamo, inoltre, che ci fosse molto spazio per i silenzi, fatti di pause musicali, di respiri della voce. Il risultato è stato quello di percepire un’atmosfera più intima e meno pomposa rispetto a quella di The Hours.

Come si è evoluta la vostra musica da quando avete iniziato? In particolare con Decade mi sembra che siate diventati più intimi, allontanandovi dai grandi nomi del genere (Black Tape For A Blue Girl in primis) per costruire una sorta di musica da camera…

(Viola) Ogni album ha avuto, nel corso degli anni, ambizioni diverse, anche a livello compositivo. I primi lavori erano fortemente influenzati dalla musica di gruppi come Ataraxia, che ci hanno regalato l'amore per la musica medievale, e Black Tape, che con la loro intensità ci facevano desiderare di essere coinvolgenti e dolci allo stesso modo. D'ora in poi lavoreremo insieme al violinista Fabio Polo e alla violoncellista Stefania Pellizzer, che sono entrati a far parte ufficialmente del gruppo. Vogliamo concentrarci sulle sensazioni forti che solo il suono degli strumenti veri riescono a dare. Vogliamo che i nostri dischi siano realmente suonati, sinceri, e che la voce arrivi dritta al cuore, senza artifici.

In passato vi siete molto ispirati a grandi scrittori (particolarmente, James Joyce per Chamber Music ma anche Anaïs Nin in House of Incest)… C’è qualcuno in particolare che vi ha ispirato per Decade?

(Viola) Siamo grandi amanti della letteratura ed è stata sempre una grande ispirazione per noi, anche ai tempi in cui abbiamo dedicato i primi lavori alle fate. I libri lasciano profonde tracce dentro di noi, ne rimangono ragionamenti e pensieri che portiamo nelle nostre vite. Per Decade abbiamo voluto rompere il legame che da anni ci faceva comporre attraverso i libri, lasciandoci andare, e raccontando di noi. Solo il brano Land's End, che è tratto dalla compilation Tal Mont de Lune, ri-arrangiato per l'occasione, fa ancora parte di quel modo di scrivere.

Cosa avete in progetto per la promozione di Decade?

(Federico) Ci piacerebbe avere la possibilità di esibirci dal vivo il più possibile. Abbiamo già iniziato con un paio di date a Carrara e Bologna. A quanto pare, però, il circuito live italiano non gode di molta salute e trovare persone disposte ad organizzare concerti ad un gruppo come il nostro non è semplice. Noi ci daremo da fare il più possibile!

Alla fine dell’ultima traccia di Decade, Angelike Part II, c’è una breve parte recitata in friulano in cui sembra essere presentata Asrai da Hollow Hills. C’è una continuità particolare tra Decade e Hollow Hills?

(Federico) In realtà, quella breve parte, è una registrazione tratta dalla trasmissione radiofonica Alternative Ocean (in onda su Radio Onde Furlane) di ormai molti anni fa. La voce che introduce Asrai è quella di Gianfranco Santoro della Final Muzik, al quale avevamo consegnato il nostro primo demo solo qualche settimana prima; era la prima volta che la nostra musica andava in radio. Gianfranco è stata una delle prime persone a credere nel nostro progetto, e in questi dieci anni ci ha sempre incoraggiato ed aiutato. Per questo motivo abbiamo inserito quella breve registrazione (a sua insaputa) , ci è sembrato un bel modo per ringraziarlo di tutto ciò che ha fatto per noi sin dagli inizi e per chiudere una sorta di percorso che con Hollow Hills iniziava e con Decade si conclude.

Sempre relativo al pezzo in friulano… Qual è il vostro legame con la cultura friulana e con il vostro territorio?

(Federico) Io sono sicuramente quello che tra di noi può essere considerato "il più friulano" di tutti. Il Friuli è una terra affascinante e difficile allo stesso tempo. Le tradizioni e la cultura della mia regione sono abbastanza lontane dal mio modo di vivere ma mi fa piacere conoscerle e, di tanto in tanto, farle mie. Spesso mi fanno notare come il mio carattere non nasconda le mie origini; a volte il tipico (e spesso esagerato) orgoglio friulano si fa sentire ed a volte amo usare questo rigore anche su qualche brano degli All My Faith Lost … Caligo, che è un termine sia latino che friulano, nel mio dialetto significa nebbia, foschia, ed è stato bello, per noi, decidere di far sentire così l'amore che proviamo per i nostri luoghi, intitolando così un nostro brano.

Qual è il vostro processo produttivo? Come nasce una canzone degli All My Faith Lost?

(Federico) Finora, i nostri brani sono nati da un giro di chitarra sul quale abbiamo lavorato cercando una linea vocale valida. Quando siamo soddisfatti del risultato diamo forma alla canzone definendone la struttura e curando gli arrangiamenti solo in fase finale. Ovviamente non si tratta di una regola fissa, può succedere che l’ispirazione iniziale nasca anche dal pianoforte o da un testo. Probabilmente d’ora in poi le cose cambieranno, a livello compositivo, dato che saremo in quattro a lavorare sui nuovi brani. Abbiamo già iniziato a muovere i primi passi diversamente!

Per Viola… Puoi parlarci della tua collaborazione con Duncan Patterson per Ion? Come lo hai/avete conosciuto?

(Viola) L'incontro con Duncan è stato prima virtuale, nel senso che è stato lui a contattarci su Myspace per dirci che apprezza la nostra musica, cosa che ci ha lasciato stupiti e per un attimo senza respiro! Subito, scrivendoci, abbiamo percepito una vicinanza particolare, sia dal punto di vista lavorativo che umano. Così, poi, si è realizzato un incontro vero e proprio quando abbiamo condiviso un mini tour italiano di tre date nel quale noi abbiamo fatto da spalla a lui e Mick Moss, che portavano sul palco pezzi degli Antimatter e Anathema in acustico. Duncan Patterson è una persona molto educata, sensibile, ed ha un’anima da vero artista: è stato un onore per me registrare per il suo nuovo album.

Oltre al rapporto che avete con Gianfranco Santoro (prima con Sin Organization e poi Final Muzik) avete lavorato con Roger Karmanik della Cold Meat Industry e la Projekt di Sam Rosenthal vi ha distribuito negli Stati Uniti… Come vi siete trovati con queste varie etichette?

(Viola) Sì, questo EP é uscito per Final Muzik ma siamo ancora sotto contratto con Cold Meat Industry/Projekt Records. Non sempre è stato facile lavorare a distanza, ma Roger Karmanik e Sam Rosenthal sono persone squisite, è stato un piacere collaborare con loro. La loro fiducia incondizionata ci ha dato forza e ci sprona a dare il meglio.

Quali sono le vostre idee sulla distribuzione digitale della musica? Alcuni artisti mainstream (prima Radiohead poi ancora di più Nine Inch Nails) vedono come unica strada percorribile per il futuro la distribuzione gratuita della musica affiancata a una vendita di CD in versione limitata per i collezionisti… Sarà mai possibile anche per le piccole realtà?

(Federico) Putroppo credo che le idee di Radiohead e Nine Inch Nails non siano così sbagliate. L’unica cosa su cui sono in disaccordo è la distribuzione “gratuita”. Credo che molti fruitori di musica non siano più interessati al formato CD ma siano comunque pronti ad acquistare la musica in formato digitale. Naturalmente mi auguro che i supporti fisici continuino a sopravvivere e a questo proposito è interessante il ritorno del vinile sugli scaffali dei negozi di musica. Non saprei dirti se questo tipo di distribuzione potrebbe funzionare per le piccole realtà. Noi abbiamo iniziato le nostre attività quando avere un cd tra le mani con le proprie canzoni incise era un punto di arrivo. Le band che nascono in questi anni cosa devono sperare? Di vedere il loro album su iTunes? Non credo che la soddisfazione sia proprio la stessa…

Cosa ci si può attendere prossimamente dagli All My Faith Lost…?

(Federico) Come abbiamo detto prima, oltre alla promozione di Decade con qualche live, ci dedicheremo alla scrittura del prossimo full-length per il quale abbiamo già qualche idea. Abbiamo anche qualche collaborazione in sospeso che speriamo di portare a termine.  Sembra che avremo un anno intenso e pieno di novità, speriamo lo sia davvero!

si dice sul forum...

Aggiungi un commento:


interviste

All My Faith Lost... (2007)

recensioni

All My Faith Lost...
The Hours
(2007)
Creative Commons License