Si chiama Penguins Love To Rock, ed è un progetto tutto nuovo che nasce dalle ceneri di Kronic. Visita, commenta, partecipa!
username: password: Registrazione
Condividi

Girlsinserisci questo disco tra i tuoi preferiti

Album

di Michele Segala ~ 01/02/2010
Un disco di una freschezza rara

I Girls hanno attirato l’attenzione soprattutto a causa delle turbolente vicende della vita del loro deus ex machina Christopher Owens: figlio di una donna appartenente al culto dei Children of God, un culto che avrebbe spinto lei alla prostituzione e lui a diventare in giovanissima età un drop out. Salvato poi da nientemeno che un milionario texano, Owens, che già viveva da artista di strada, ha formato infine a San Francisco i Girls: reminiscenze anni ’60 a go go ed una buona hype mediatica dovuta alla sua storia personale hanno fatto di Album forse il debutto più chiacchierato dell’anno.

Per quando riguarda la musica dei Girls, pare sia d’obbligo tirare fuori gli anni ’60 con i soliti nomi (Beach Boys e molta California anni ’60…ma più Mama’s and Papa’s che Byrds, però), cui però è forse doveroso aggiungere quello dello Scott Walker di metà anni ’60 che pesca nell’easy listening e vi si immerge anima e corpo. Questo perché i Girls, più di tutto, sono un’espressione praticamente quasi pura di fiducia nel potere musicale della melodia:presa e affrontata di petto con un naiveté quasi infantile. Tanto da poter benissimo immaginare che, se Daniel Johnston avesse mai formato una band (e avuto qualche disagio psicologico in meno e qualche dote vocale in più), quella avrebbe fatto una musica molto simile a questa.

E poco importa allora quale canzone di questo impressionante debutto si scelga, se la Headache che è puro Scott Walker prima maniera, o la Ghost Mouth che riporta alla mente i Pulp più classicheggianti, o lo straordinario crescendo tra pop e shoegaze di Hellhole Ratrace, perché il piacere dell’ascolto non viene quasi mai meno per ognuna delle dodici tracce dell’album. Certo, se quello che si cerca è un disco assolutamente contemporaneo, dall’approccio complesso ed iperstrutturato verso la materia musicale (e la sua storia), questo difficilmente sarà il disco che fa per voi, ma se si crede in qualità come l’immediatezza e, ancora di più, che ci possa essere sincerità in un musicista che inizia il suo primo album dicendo “Vorrei avere avuto un padre/così magari sarei cresciuto a posto/invece sono solo matto/solo matto/con il cervello fottuto” allora questo Album può fare per voi.

Di recente, nello stesso genere:

Jules Not Jude
Clouds of Fish
A Dog To A Rabbit
A Dog to a Rabbit
Fab Box
Music from the Fab Box
Murièl
Cosa Decide?

Esprimi il tuo voto:

si dice sul forum...

Aggiungi un commento:


recensioni

Girls
Ep
(2006)
Creative Commons License