Quinta fatica in studio per i The Tangent, altra formazione tanto interessante quanto instabile del panorama progressive rock che vede fra le sue fila membri di Camel, Jethro Tull, Parallel or 90 Degrees ecc. ecc. Line-up che non riesce tuttora a trovare una sua forma fissa, aspetto che tuttavia sembra influire relativamente sulla qualità della musica proposta, sempre di alto livello.
Down and Out in Paris and London si presenta come un lavoro dalle tinte oniriche, nel quale si riconoscono facilmente le influenze tipiche del genere (e delle band di provenienza). A tale proposito si veda una scolastica opener come Where Are They Now?, concentrato di tutti gli spunti che la vostra mente riesce a concepire sentendo nominare la parola progressive. Analogo discorso valga per Perdu Dans Paris o per The Canterbury Sequence Volume 2 Ethanol Hat Nail, che rende omaggio ai maestri del passato non solo nel titolo: composizioni riflessive, nelle quali la componente acustica riveste un ruolo tutt’altro che marginale, dove gli intermezzi più aggressivi (pur presenti) rappresentano un’eccezione.
Più cadenzata e aggiornata Paroxetine – 20mg, nella quale fa la sua comparsa anche qualche sprazzo di elettronica, spunto che tutti oggi si sentono in dovere di assaggiare.
Nel complesso un lavoro che si fa ascoltare ben volentieri, ma che dopo diversi passaggi non manca di mostrare una certa disomogeneità di fondo; spesso i brani presentano momenti morti o divagazioni strumentali che somigliano tanto ad un compiaciuto contemplarsi l’ombelico da parte di musicisti che, d’altro canto, sono ancora abbastanza freschi di studio (l’ultimo Not as Good as the Book è di un anno prima a malapena). Probabilmente la prossima volta un po’ meno fretta di pubblicare non guasterà.