Oltre la crasi che sin dal nome spiega chi si trovi dietro al progetto Triarii/ORE risplende un lavoro musicale che ridà fiato e eloquenza a un genere che negli ultimi anni sembrava umiliato dalla sua stessa difficoltà nel crescere, variare o anche semplicemente restare degno del proprio passato. Christian Erdmann (Triarii) e Tomas Pettersson (Ordo Rosarius Equilibrio) a distanza di anni si incrociano nuovamente per ridare vita a un progetto che si abbevera da tutto il meglio che il martial folk ha prodotto nella sua storia.
Three Hours parte da un mondo concettuale che sa di "Europa Falling", sa di morte dell'Occidente, sa di teste di cavallo ghiacciate emerse in tutta la loro eleganza dal ghiaccio del mare del nord, i corpi sommersi e gli occhi gloriosi a eterno rimando di un mondo giunto alla fine. TriORE racconta la morte che arriva con la fine del tempo delle messi sfruttando al meglio ciò che i due personaggi sanno fare, il martial industrial di Triarii e il neofolk di ORE, e il risultato è una summa che ha un solo vero difetto: un certa semplicità di arrangiamenti, soprattutto nelle chiusure dei brani
Se Victory Rising è un inizio perfetto per comprendere un genere, The Missing Hour è una piccola gemma di noir folk con un'apertura alla Spiritual Front. Le caratteristiche di Triarii e ORE si possono scorgere per l'intero lavoro, dalle ritmiche ai suoni di synth, ma sempre ben amalgamati tanto da dare al progetto una profondità sua propria, un suo mondo e un suo essere definito che gli permette di brillare come uno dei lavori più interessanti usciti dal mondo del neofolk negli ultimi tempi. Consigliato.
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