Si chiama Penguins Love To Rock, ed è un progetto tutto nuovo che nasce dalle ceneri di Kronic. Visita, commenta, partecipa!
username: password: Registrazione
Condividi
Concerto Grosso: Mariposa + Julie`s Haircut
cosa
Mariposa + Julie`s Haircut
dove
Bologna, Locomotiv Club
quando
2009-12-04

Concerto Grosso: Mariposa + Julie`s Haircut

Spezie psichedeliche e concentrati di surrealismo

di Simone Varriale ~ 17/12/2009

Sembra che la pioggia e il vento non abbiano scoraggiato gli animi di chi è venuto questa sera al Locomotiv Club. D'altronde, a detta dei Mariposa, queste accoglienze "freddine" fanno il loro gioco, e forse rendono persino più surreale la "musica componibile" della band. Di sicuro si tratta di un'ottima panacea contro il gelo che si è infiltrato nelle scarpe. Senza contare che la serata prevede una doppietta con i Julie's Haircut, per un evento che le due band hanno battezzatoConcerto Grosso e che promette parecchie sorprese. Soprattutto per un palco che, in teoria, con dodici persone potrebbe sprofondare. 

L'antipasto sono i soli Mariposa, con una selezione di canzoni dall'ultimo album e svariati salti nel passato che lasciano esplodere la vena free-form e "prog" del gruppo (se per prog intendiamo un castello errante di Howl con qualche chiazza di sudore sotto le ascelle). La capacità di trasformare il palco e ciò che lo circonda nello spazio del proprio immaginario è testimoniata anche da un esercito di ragazze addette ai palloncini e alle bolle di sapone, mentre la "panza" scoperta di Marchi, il completo post-paninaro di Gabrielli e la veste freak di Giusti sono ingredienti altrettanto importanti del Mariposa-mondo (e dopo la gelata presa fuori dal locale, siamo tutti ben disposti a fare armi e bagagli per trasferirci lì, dove è probabile che il prezzo degli affitti sia meno criminale che nella città di Bologna).

Seguono i Julie's Haircut come da programma. Rispetto al primo act, il suono hard-psych da "calci nei denti" rappresenta una piacevole forma di straniamento: uno spazio contiguo al mondo dei Mariposa, ma dagli umori maggiormente feroci ed elettrici. La band emiliana sceglie di concentrarsi su cavalcate psichedeliche come Death Machine e The Devil in Kate Moss, l'energia e la tensione esplodono con una Sleepwalker che vede Luca G. e Nicola Caleffi fronteggiarsi in mezzo al pubblico come due lottatori di wrestling. Ma il concerto si fa definitivamente "grosso" con l'arrivo di Gabrielli e degli altri membri dei Mariposa. E' così che la voglia di jam session e di evasione dai propri ruoli, che serpeggia da inizio serata, raggiunge il suo apice con una It's About That Time (Miles Davis) eseguita dalle due band in formazione completa, occupando ogni centimetro del palco. Sembra quasi che il brano funzioni come un comodo divano, o come uno spazio mentale che i musicisti utilizzano per uscire da se stessi, fumando una sigaretta e rilassandosi pur essendo ancora lì a suonare davanti a tutti.  

Chi non c'era può immaginare Concerto Grosso come un gigantesco e abbondante cenone di buon augurio, per il quale i Mariposa e i Julie's Haircut hanno proposto i piatti più ricchi e aromatizzati della propria discografia. Tanta carne al fuoco, magari il rischio che qualcuno faccia indigestione o passi la nottata in bagno, ma in generale si è trattato di un'esperienza coinvolgente e dal notevole impatto. Speriamo che la premiata ditta fissi qualche altra data, visto che con la serata di Bologna Concerto Grosso si dovrebbe concludere dopo sole 4 date in giro per la penisola.

si dice sul forum...

Aggiungi un commento:


Creative Commons License