Con Jason Noble e Christian Frederickson era l'anima dei Rachel's, ossia il meglio ( o quasi) del classicismo ambientale trasfigurato in derive post orchestrali. A sei anni dall'ultima uscita ufficiale (Systems/Layers), la Grimes torna in circolazione con un primo disco di inediti, composto, inizialmente, per accompagnare un progetto visivo di Greg King (altro membro dell'ensemble statunitense).
Oggi, invece, Book of Leaves (for Solo Piano) assume una personale identità, staccandosi dall'incombenza originaria senza per questo adagiarsi sulle spalle del gruppo madre. Quattordici bozzetti, intimi e sempre minimali, esaltano un autunno in divenire che Rachel tinteggia con colori malinconici e sfocati. Di rado compiutamente drammatici, più spesso alla ricerca di un rapporto fra pieno e vuoto evocativo e sfuggente. Proprio questo atteggiamento, evidente dalla sintesi dei brani, concilia melodia e divagazioni, rendendo soffice anche l'intransigenza metodologica della protagonista. Regalando, per inerzia, piccoli tesori da serbare cari. Un ritorno intenso.