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Classifica Kronica 2008

La lista della spesa, secondo noi

di Giancarlo Maero ~ 13/01/2009

classifica rockLa classifica di fine anno! Mettere insieme una manciata di dischi, dare loro un ordine. In qualche modo divertente ma anche fonte di un certo mal di pancia. Criteri da seguire? Dischi da non dimenticare? Dischi già dimenticati? Sì, un po’ di mal di pancia ci può stare.

Però c’è qualcosa di buono in una classifica. Intanto per noi che torniamo su quello che è stato un anno e col beneficio del tempo abbiamo una seconda opportunità per confermare o rettificare meditazioni, gesti impulsivi e cazzate varie. E poi speriamo anche per voi. Avrete qualcosa da ridire senz’altro – ci mancherebbe! Ma chissà che, vedendo questa lista, non diate un’opportunità a chi davvero la merita. Non noi scribacchini, ma loro, i musicisti. Se sono qui, ci sono davvero piaciuti tanto…

classifica metalIn un Kronic che ha ancora una volta rinnovato impostazione, vedrete qui sotto una classifica generale, mentre le playlist di area sono solo due: rock/pop/electro e metal/hard/punk, che hanno ereditato più vecchie suddivisioni ulteriori. A maggior ragione, maggior compressione non equivale che a dire: se certi dischi sono in classifica, è solo perché hanno significato qualcosa. Credeteci con noi!

Nonostante la presenza di dischi d’area gotica nella classifica generale, quella di settore non c’è. La ragione è l’evidente calo nel contributo a quest’area da parte nostra: avrebbe avuto poco senso fare una classifica con un’offerta tutt’altro che esaustiva. Anzi, questa è l’occasione per ribadire la nostra disponibilità a integrare nuove forze in redazione. Fatevi avanti se vi sentite competenti e entusiasti abbastanza.

E buon 2009! Stiamo ascoltando per voi.

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1) Matt Elliott - Howling Songs

Ed alla fine è ancora poesia da nuovo millennio conscio. Poesia isolata e solitaria. Nell'intimo rabbiosa, urgente e vivida per la personale commozione (e comprensione).

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2) Portishead - Third

Un disco che sembra nato per stupire con effetti speciali tipo “ooh, il nuovo corso dei Portishead”. Eppure, un disco che non potremmo immaginare diverso, segno importante di un tempo vile e devastato, separato e incastrato con maestria lontano dai momenti (altrettanto vili e altrettanto devastati) da cui si erano mossi Beth Gibbons e soci quasi quindici anni fa.

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3) Neronoia - Il Rumore delle Cose

Impressionante. Dopo poco più di un anno da "Un mondo in me", lo sforzo comune delle menti di Canaan e Colloquio, genera un nuovo parto congiunto, coacervo di sensazioni di disagio e malessere, magnificamente messe in musica.

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4) Intronaut - Prehistoricisms

La sensazione che questo sia un disco in divenire tanto quanto la band che l’ha prodotto è, per una volta, non un sinonimo dell’etichetta liquidatrice “disco di transizione”, ma un plauso carico di soddisfazione e insieme di aspettative.

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5) Genghis Tron - Board up the House

“Board up the House”, barricate casa vostra e chiudetevi dentro, ignorate i Genghis Tron e andate sul sicuro. Oppure osate e premiate chi osa, non importa che voi ascoltiate metal, hardcore, electro o IDM. Perché i Genghis Tron osano.

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6) Bahntier - Venal

Oggi, Stefano Rossello è solamente più maturo poiché nel corso degli anni è indubbiamente cambiato. E noi con lui. Ciò che non muta, invece, è la qualità della sua proposta sebbene cambino forma e sostanza.

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7) Jex Thoth - Jex Thoth

“Jex Thoth” è un oracolo, una creatura solitaria, appartata dalla realtà, votata alla propagazione di una tradizione esoterica che, attraverso la spiritualità di suono e parola, vuole essere un antidoto alla materia violenta e spietata che dà forma a questo mondo.

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8) Tricky - Knowle West Boy

Sconsigliatissimo a chi ha il gusto sintonizzato su un solo genere musicale, o sull’intransigenza di qualche vacua sottocultura contemporanea.

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9) Gregor Samsa - Rest

Un`obliquità pallida, dove il crescendo non è mai enunciato, se non tramite una continua assuefazione alla narcolessia emotiva, vissuta da rintocchi ed accenni, più affine alla simbologia dei Low che dei Codeine.

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10) Tobias Sammet's Avantasia - The Scarecrow

...ecco che Tobias sforna un album, una volta di più, impressionante. Per completezza e varietà. Per songwriting. Per feeling. Per qualunque altra cosa vi venga in mente. Lasciate quasi del tutto da parte le ultime vestigia di power metal, “The Scarecrow” è un gran disco di hard&heavy...

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11) Le Luci Della Centrale Elettrica - Canzoni da Spiaggia Deturpata

Vasco Brondi, l’uomo dietro Le Luci, ha l’aria di uno che ha capito davvero qualcosa, o almeno, se non ha capito, descrive bene quello che vede.

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12) Albireon - I Passi di Liù

Liù deve morire ma non deve essere dimenticata. Perchè una volta cresciuti non si può fare a meno di lei. Perchè una volta diventati roccia si scopre la nostalgia per quando ancora si credeva nei sogni, e allora Liù ritorna...

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13) Frost* - Experiments in Mass Appeal

Ulteriore tassello in una discografia che entra di diritto nella storia dei maestri del prog, i Frost* sanno proporsi con una veste a loro modo inedita ed assolutamente originale...

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14) Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band - 13 Blues fcor Thirteen Moons

L`ennesima speranza offerta da chi, oggi, è molto più che una splendida eccezione del panorama musicale.

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15) Southern Lord - etichetta

Non un disco, un'intera etichetta. Perchè più che le singole uscite (non necessariamente sempre eccezionali di per sè), è il modo in cui da un nucleo identitario proliferi una rosa di proposte impressionante per quantità di idee e varianti, inserita in un progetto musicale, grafico e commerciale (non cadiamo dal pero, suvvia) di successo al punto di far parlare di sè fuori dalla propria nicchia. Sempre restando riconoscibile nella sua obliqua concezione di rock, estremismo e sperimentazione, dalle molteplici collaborazioni generate dai Sunn O))) (Pentemple, Ascend, Dømkirke) alle derive pastorali degli Earth passando per il rock tonante e deviato dei Boris.

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16) Terror - The Damned, the Shamed

Definiti già come gli ideali discepoli degli Agnostic Front, i Terror sono diventati già dal loro debutto “Lowest of the low” una delle band più rappresentative della scena di Los Angeles e non solo... una band che con il passare degli album diventa sempre più cosciente del proprio valore e delle proprie capacità di scrittura.

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17) Meshuggah - obZen

Per i Meshuggah non esiste nulla di più terrificante dell’esistenza vissuta nella banalità, intesa non come ciò che ovvio o mediocre, ma come mancanza di idee sulla vita, sugli altri, su se stessi. “obZen” rappresenta pertanto da parte loro un’affermazione di solidità e intransigenza...

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18) Our Brother The Native - Make Amends, for We Are Merely Vessels

Un disco che va al di là delle definizioni e che esprime al tempo stesso, angoscia e tranquillità in un ossimoro inevitabile ma reale.

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19) Micah P. Hinson - And the Red Empire Orchestra

Non potendo ancora concludere la sua battaglia, Micah decide di conficcarsi per l`ennesima volta la musica nel cuore. Solo i movimenti sono leggermenti diversi, più curati e precisi. Ma ciò che conta è l`ipnotismo ed il nostro sguardo non ha alcuna intenzione di abbassarsi.

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20) Mogwai - The Hawk Is Howling

Nel marasma emozionale è esaltata (ancora) la personalità della scrittura, (ancora) la capacità di rendere istintivo il sentimento -alla faccia di chi lo giudicava annacquato-,  (ancora) la resa concreta dell’evocazione. E (ancora) chi criticava criticherà, più per testardaggine che per convinzione. Noi, lo avrete capito, stiamo bene. Ancora.

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21) Kip Winger - From the Moon to the Sun

... un lavoro che, comunque, eleva Kip Winger al rango di musicista di caratura superiore alla media e che si impone come uno dei momenti musicali più emozionanti dell’anno in corso.

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22) Offlaga Disco Pax - Bachelite

E, tanto per i fan quanto per i detrattori, un disco del genere può solo rafforzare le posizioni. Per quanto ci riguarda, fa piacere constatare che, ad ora, gli Offlaga stanno comodamente vincendo due a zero.

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23) Qntal - VI - Translucida

… in concomitanza di un’accentuazione della componente elettronica senza, però, sradicare le “ventennali radici medievali”, mostra un Michael Popp finalmente consapevole dei limiti legati all’eccessiva complessità di quelle composizioni figlie del suo passato.

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24) Septic Flesh - Communion

... un disco che, sebbene nel segno della continuità, potrebbe rappresentare la consacrazione definitiva della band greca in termini di ispirazione e songwriting... i Septic Flesh tornano sulle scene dopo diverso tempo e lo fanno con un disco di livello qualitativo altissimo...

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25) Position Parallèle - Position Parallèle

Grande groove, melodie retrò, cantato rigorosamente in francese e una capacità pazzesca di trasformare in una hit ad alto tasso di ballabilità brani che in mano ad altri probabilmente sarebbe scivolati nell`anonimato.

si dice sul forum...

classifica moscetta...mi sarei aspettato quantomeno Traced in Air dei Cynic in classifica,e invece mi ritrovo Tobias con Avantasia-vattelapesca.....per non parlare dell'ultimo tricky....no comment. Per fortuna qualcuno si è ricordato dell'ultimo Frost*.
di Lazarus il 13/01/2009 12.40.22
Se vai a vedere il commento alla classifica metal, troverai anche ragioni sui Cynic. Posto che se vuoi sentire un bel disco che oggi probabilmente dà al termine "progressive" un aspetto molto più attuale, ti consiglio fortemente gli Intronaut.
di Giancarlo Maero il 13/01/2009 14.14.25
...grazie del consiglio....ma gli Intronaut li sto 'assorbendo' prima che della kronic review.... Rinnovo l'aggettivo 'moscetto' per una classifica 'hard-metal-punk(?)' che sembra voler essere 'alternativa' ad ogni costo. I Genghis Tron secondi e i Septicflesh (che va scritto 'tuttoattaccato') ultimi...vabè meglio di niente. I Cynis una 'mezza delusione'? Se la classifica vouole essere un 'provocatorio invito' ad ascoltare qualcosa di 'diverso dal solito' l'ultima creatura Cynic DOVEVA esserci!altro che Avantasiavattelapesca....
di Lazarus il 14/01/2009 12.44.37
Qualche appunto disco per disco a questa "curiosa" classifica che ha visto escludere molti dei dischi fantastici usciti in questo 2008 appena passato... Premetto che si tratta di opinioni del tutto personali quindi non condivisibili... 1) Matt Elliott - Howling Songs [non ascoltato, provvederò immediatamente] 2) Portishead - Third [disco dell'anno. Punto] 3) Neronoia - Il Rumore delle Cose [una palla pazzesca, piatto, ripetitivo e poco originale] 4) Intronaut - Prehistoricisms [interessanti anche se non ai livelli di altre band simili, un esempio su tutti Triclops!] 5) Genghis Tron - Board up the House [non ascoltato] 6) Bahntier - Venal [non ascoltato] 7) Jex Thoth - Jex Thoth [i Black Sabbath con la voce femminile, interessanti] 8) Tricky - Knowle West Boy [artista in serio declino, distrutto dalle droghe e privo di fantasia] 9) Gregor Samsa - Rest [probabilmente il disco più noioso di sempre. Se 55:12 era un ottimo lavoro questo è ottimo come sonnifero] 10) Tobias Sammet's Avantasia - The Scarecrow [hard rock? AOR? io continuo a sentire del power di cattivo gusto] 11) Le Luci Della Centrale Elettrica - Canzoni da Spiaggia Deturpata [buon disco, una delle migliori uscite tricolori dell'anno] 12) Albireon - I Passi di Liù [non ascoltato] 13) Frost* - Experiments in Mass Appeal [disco prog dell'anno, 5 asterischi] 14) Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band - 13 Blues fcor Thirteen Moons [materializza il rimpianto per il disciolti Godspeed you black emperor che senza dubbio erano di un altro spessore] 15) Southern Lord - etichetta [interessanti i Boris, ma perchè un etichetta?] 16) Terror - The Damned, the Shamed [disco hardcore/punk dell'anno] 17) Meshuggah - obZen [tecnici e cervellotici come sempre ma alla lunga noiosi e ripetitivi] 18) Our Brother The Native - Make Amends, for We Are Merely Vessels [non ascoltato] 19) Micah P. Hinson - And the Red Empire Orchestra [non ascoltato] 20) Mogwai - The Hawk Is Howling [probabilmente il peggior capitolo della loro carriera] 21) Kip Winger - From the Moon to the Sun [non ascoltato] 22) Offlaga Disco Pax - Bachelite [difficile arrivare fino in fondo al CD...] 23) Qntal - VI - Translucida [non ascoltato] 24) Septic Flesh - Communion [la solita minestra] 25) Position Parallèle - Position Parallèle [non ascoltato]
di QuarzoNero il 16/01/2009 16.21.04
Per me mancano dei bei dischi, ma naturalmente è come fare gli allenatori della nazionale....:-).50 e passa milioni di classifiche!! A me sono piaciuti Leandra - Metamorphine School of Seven Bells - Alpinism Elbow - Seldom seen kid July Sky - The weather Clock EF - I am responsible Mooncake - Lagrange Point Questi ultimi due album danno ai tanto acclamati Gregor Samsa una bella pista.... Poi su un lato piu "duro" mancano i lavori di Nachtmystium, Enslaved, Cynic, In Mourning e per me (ma so che tanti lo detestano...) Stormlord. E l'AOR e il RnR? Dove sta? E allora spazio pure per gli svedesi Eclipse e Work of art, e per i fantastici italiani Johnny Burning! Dimenticavo le voci femminili e allora: My Brightest Diamond, Joan as a Police woman, Rachel Unthank and the Winterset, Goldfrapp ed Emiliana Torrini. E poi menzione per Gotye, Starling Electric, Our Broken Garden, Young Gods in versione acustica, Bersarin Quartett, TV on The Radio e Demians....tiè! :-)
di fdrulovic il 19/01/2009 17.30.04
Devo aggiornare il mio commento dopo essermi procurato il disco di Matt Elliott e quello dei Genghis Tron Nel primo caso quello che la redazione ha considerato il disco del 2008 per me dopo ben 6 tentativi di ascolto ha causato un'immediato stato di torpore e successivamente un coma terzo grado preceduto dalla sublussazione della mandibola a forza di sbadigliare. Impossibile per me arrivare fino alla fine. I Genghis Tron sono invece assolutamente da urlo... Grazie Kronic per avermeli fatti scoprire!
di QuarzoNero il 23/01/2009 0.03.42
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