I Heart Hiroshima
Tuff Teef
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Indie come si comanda
C’è un gruppo in Australia che sta lentamente conquistando il pubblico
indie grazie ad una miscela esplosiva di melodie infettive e dinamiche
irresistibili per la gioia degli amanti di quel pop-rock alternativo obliquo ma
non troppo. Si tratta dei I Heart Hiroshima, trio costituito da due chitarre
(badate bene non c’è il basso) ed una batteria con tutti e tre i componenti che
si alternano alla voce. Debuttano sulla lunga distanza con “Tuff Teef”, un disco che si piazza di
diritto sul podio delle classifiche indie-rock di questo 2008 oramai giunto al
termine.
Traiettorie leggermente sghembe che inseguono il cantato emotivamente
intenso di Matthew Somers spesso contrapposto alla dolce voce di Susie Patten,
delicate dissonanze che intrecciano sonorità tanto immediate quanto sbilenche per
un festival di musica indie nell’approccio e nel cuore. Immaginatevi gli Envelopes ispirati per la durata di un
album intero, un ibrido riuscito tra Sonic
Youth e Pixies, un caleidoscopio
di note e colori ed avrete una grossa idea di cosa sia nascosto nei dodici
episodi in scaletta.
Facendo leva su schemi sonori dalla semplicità disarmante pur mantenendo
sempre alti interesse ed accessibilità, il trio originario di Brisbane ha
confezionato un lavoro effervescente che non passerà assolutamente inosservato.
Una splendida quanto inattesa sorpresa da ascoltare tutto d’un fiato.