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chi
Pgr
+ Tre Allegri Ragazzi Morti
dove
Padergno Dugnano (MI), Parco Lago Nord
quando
2004-07-25
Pgr
I CCCP sono tornati!
I CCCP sono tornati? Per quanto solo pochi mesi fa una frase del genere sarebbe sembrata surreale, a giudicare da quanto visto nell`atipica domenica pomeriggio del Lago Rock Festival, si potrebbe tranquillamente dire che è così. Si, perché il live-show con cui Ferretti e compagni stanno portando in giro per l`Italia l`album "D`anime e d`animali" è probabilmente quanto di più simile allo spirito dei CCCP si sia visto negli ultimi 15 anni. Nessuna traccia del divismo mistico che avvolgeva gli ultimi C.S.I. né della ricercatezza di cui era intrisa il primo tour a nome P.G.R.: i tre superstiti, accompagnati da Cristiano Della Monica e Pino Gulli, hanno deciso di picchiare duri e puntare al suono più asciutto e diretto possibile sbattendo in faccia al (non numerosissimo) pubblico del Lago Nord alcuni dei frammenti più taglienti della loro lunghissima carriera.
Dopo la trascurabile apparizione dei Tre Allegri Ragazzi Morti che offre ben poco oltre alla verve di Tofolo ed una serie di melodie orecchiabili ma nulla di più, i P.G.R. si presentano sul palco con l`entusiasmo di dei ventenni esordienti: sorridono, si diverto e soprattutto violentano bassi e chitarre a forza di suoni distorti ed asciutti di fronte ad un pubblico entusiasta che balla, poga, canta ed urla insieme ad un Ferretti grintoso come non lo si vedeva da tempo.
I P.G.R. di oggi hanno una gran voglia di suonare, su questo non c`è il minimo dubbio; Hanno un`incontenibile voglia di mostrare a tutti gli scettici (sottoscritto compreso, lo ammetto, almeno per quanto riguarda l’ultimo album) di essere più vivi che mai e di saper ancora incarnare alla perfezione quello spirito punk intransigente ed iconoclasta che dagli anni 80 richiama generazioni di fans intorno al marchio dell`ex unione sovietica.
"Narko$", "Tu menti", "Maciste" e ancora, per passare al repertorio dei C.S.I., "A tratti", "Forma e sostanza", "Unità di produzione", "Barbaro" (dal Ferretti solista), “Come un bambino” (dal primo P.G.R.) ed altre ancora, spesso miscelate fra di loro in medley al fulmicotone, oltre ovviamente ai brani di “D’anime e d’animali”, fino a chiudere con una "Cavalli e cavalle" che dal vivo diventa devastante.
Non un concerto perfetto, sia chiaro: anzi, un show grezzo e sporco in cui i Nostri si concedono anche qualche stecca, ma un concerto sanguigno che, in puro stile CCCP, trasuda entusiasmo e voglia di esprimersi e divertirsi.
Certo, qualcuno obietterà che, a differenza dei P.G.R. del primo album lanciati verso l`esplorazione di universi per loro inusuali, quelli di oggi sembrano una band che vive nel ricordo del proprio passato e cerca di reincarnare lo spirito degli anni migliori, ma il risultato è comunque una scarica d`adrenalina capace di mettere d`accordo nuovi e vecchi fans. Dopotutto Ferretti ci aveva avvertito anche questa volta: "fottiti tecnica, vaffanculo impianto, comincia la festa, si suona, s`amoreggia stanotte, si canta, si balla e si rimpalla…": ecco qual è lo spirito dei P.G.R. di oggi.
I CCCP sono tornati? Ebbene si! Con qualche anno in più sulle spalle ma con un’insaziabile voglia di cantare, urlare, ballare, suonare, fare rumore ed andare avanti ancora a lungo.