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Posthumous Silence – The Show DVD + Leaving Backstage 2CD

di Giancarlo Maero ~ 29/06/2008
Le emozioni del silenzio sul palco

Evidentemente la ProgRock ha deciso di puntare forte sui Sylvan, dandone contemporaneamente alle stampe un concerto tematico in DVD e la versione arricchita in CD. Segno di aspettative notevoli nei confronti del (da noi molto poco noto) gruppo tedesco, che di per sé già stava mostrando ambizioni di rilievo, con la contemporanea preparazione di ben due album, pubblicati a breve distanza.

Una di queste due opere, “Posthumous Silence”, è il cardine del concerto tenuto poco meno di un anno fa a Hamburg; un concept che ha riscosso un significativo riscontro e in cui i Sylvan, rispetto al gemello “Presets” (basato su canzoni singole e generalmente più brevi e dirette), hanno lasciato spazio consistente al loro lato più progressive, in cui tuttavia se è innegabile la presenza di complessità ritmiche, accostamenti alla scuola Dream Theater non hanno motivo di essere; la propensione alle atmosfere e il parco uso delle chitarre (di metal c’è ben poco) avvicina piuttosto i Sylvan alla glacialità obliqua di certi Queensryche e Fates Warning più introspettivi, e il peso preponderante delle melodie ne riequilibra le asperità tecniche.

Infatti a fronte di livello di attenzione richiesto logicamente piuttosto alto e di una qual astrusità o lungaggine nelle sezioni più complesse, le qualità squisitamente melodiche – qui si sente il filtro del prog romantico degli ’80 oltre a una palese e brillante tendenza naturale – sono senza dubbio la migliore carta della band, graziata da un cantante espressivo e da un’intensità emotiva intrinseca molto più importante delle evoluzioni tecniche di un prog che ha detto tutto e pure troppo in fase “acrobatica”. La rappresentazione dell’opera coinvolge un certo dispiego di forze – proiezioni, luci, ospiti – che degnamente supporta la già nota, ma intensamente eseguita, controparte musicale. Sebbene manchino in alcuni punti i sottotitoli, buoni sono i bonus, comprendenti un nuovo e mastodontico brano in linea con l’ultima produzione.

La versione audio, “Leaving Backstage”, ha dalla sua un secondo disco con altre interpretazioni dal vivo dalla passata produzione dei Sylvan, di cui celebra i dieci anni di discografia. Valgono le annotazioni già citate, l’unico appunto è sul fatto che forse privilegiare brani più brevi e immediati avrebbe costituito un miglior contraltare alla complessità di “Posthumous Silence”.

Di recente, nello stesso genere:

Ajalon
This Good Place
Transatlantic
The Whirlwind
Mastedon
3
Astra (USA)
The Weirding

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recensioni

Sylvan
Presets
(2007)
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