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SingleSignOn
Long Awaited Intimations Disguised Into A Full Scale Opera
Sublimazioni circolariAll’incrocio tra Slowdive street e Cocteau Twins avenue, ritmica elettronica e strumentazione rock si scontrano in una nuvola di pop sognante, sublimandosi nei torinesi SingleSignOn.
Come nella pigra quiete di una domenica mattina baciata dal sole tutto pare muoversi al rallentatore, in un’atmosfera di pacifica contemplazione. Ma l’apparente immobilità cela un sottosuolo rigonfio di fermento.
Si gioca tra torpore e scatti improvvisi, come un gatto che si diverte con la sua piccola preda indifesa. Drum machine in costante mid-tempo e le voci omogenee e rasserenanti di Pierpaolo Bottino (in falsetto) e Francesca Trinca (anche autrice delle liriche) a rincorrersi e sovrapporsi, mentre accordi nervosi di chitarra elettrica lambiscono territori al confine tra post rock e psichedelia soft.
Debut album fascinoso che conferma le buone impressioni del precedente EP. Tuttavia le strutture compositive potrebbero essere maggiormente articolate (sull’esempio del crescendo finale di “Full Joy”) affinché il potenziale evocativo non resti semplice abbozzo prigioniero di una eccessiva circolarità, ma possa invece respirare a pieni polmoni l’aria rinvigorente di altezze vertiginose per mostrarsi in pubblico in tutta la sua bellezza.
Da segnalare la scelta distributiva, nostalgicamente romantica, direttamente rivolta ai piccoli negozi di dischi di qualità: a Torino trovate i SingleSignOn da Backdoor, Rockville, Dracma Records e Klec Blazna Pub.