Balmorhea
Rivers Arms
Delicatezza nel gustoUn elogio del romanticismo. O qualcosa del genere. Sempre dal Texas, sempre in ambito post rock, anche se distante, come impostazione, dagli impeti di Explosions In The Sky e This Will Destroy You. I Balmorhea scrivono canzoni, quasi autorali come mostra con assoluta precisione artigianale "San Solomon", senza tuttavia rinnegare l`approccio strumentale, evitando con irrisoria facilità le possibili sirene di presunto avant pop.
Pianoforte e tratteggi acustici, archi non invasivi, retaggi alla Tiersen, classicismi figli dei Rachel`s più istintivi e passionalità intima similare a Sylvain Chauveau. Si gioca col formalismo per renderlo personale ed introspettivo, attraverso un`eleganza rara e minimale negli arrangiamenti. Il rifiuto degli eccessi è assoluto, mentre è consapevole il volersi assoggettare ad una ricerca melodica mai fine a se stessa, sempre discreta ed aggraziata, persino nel (solo accennato) crescendo di"The Winter".
Inevitabili i colori autunnali e le sfumature incerte, così come sono doverosi i richiami emozionali e la malinconia sfuggente. Senza alcun colpo violento, riuscendo a colpire il cuore.