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This Will Destroy You

di Marco Delsoldato ~ 01/02/2008
Conferme auspicate
Il nostro Alessandro Bonetti aveva visto lungo recensendo "Young Mountain". Il Texas, dopo gli Explosions In The Sky, si confermava terra fertile per il miglior post rock e i This Will Destroy You ne erano la nuova dimostrazione. Ora, arrivato l`album omonimo, questa, che poteva anche essere una semplice speranza, diviene pragmatica certezza, senza alcun velo a nasconderla.

L`intimità e la passione delle derive strumentali più urgenti, sommate ad una scrittura musicale consapevole, esaltano (ancora) quel concetto di musica che molti si ostinano a definire superata. Con la solita regola, che il revival dipende dalla mode e quindi i cloni di X vanno bene senza stare poi a spiegarne il perchè. Di tutto ciò, grazie ad un sano illuminismo, i TWDY se ne fregano altamente, proseguendo un percorso destinato a chi cerca la bellezza e non la tendenza.

Gli intarsi elettronici dell`incipit ("A Three-Legged Workhorse") non celano l`ardente melodia chitarristica compagna di una batteria maestra del genere ed intransigente nel ricercare il doveroso spazio. Ed è da qui, dalle prime battute quasi flebili, che inizia un tragitto intollerante per emotività caracollante ed incerta, solitaria quando sfiora l`ambient ("Valle Del Rifugio"), estasiante nell`addentrarsi nell`anima (" Threads", "Leather Wings") e commovente nel ricreare il vero concetto di crescendo ("The Mighty Rio Grande").

Così si arriva verso la conclusione, inneggiando pacatamente a certa Islanda ("They Move On Tracks Of Never-Ending Light") per poi chiudere il cerchio nel manifesto ispirato di "Burial On The Presidio Banks", fra saliscendi fragili e caotici, illusori e drastici nell`ammettere la propria debolezza.

Ed allora, in questo caso, citare nomi come Mogwai, Sigur Ros, EITS e determinata fenomenologia Constellation non significa nostalgia di periodi passati, ma esaltazione nel rinnovamento e capacità compositiva affascinante. Oltre ogni definizione di genere e senza dubbio alcuno.

Di recente, nello stesso genere:

Jesu
Opiate Sun EP
Vlor
Six-Winged
Aarktica
In Sea
The Album Leaf
A Chorus of Storytellers

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si dice sul forum...

Grandissimo gruppo. Texas uber alles.
di Stalingrad 1942 il 09/02/2008 19.18.58
a me fanno sommamente cagare. e questi starebbero nella top ten ROCK 2007, mentre i 65daysofstatic sono relegati nell'elettronica? ma fatemi il piacere...
di nibbio il 10/02/2008 2.53.04
nibbio ha detto: a me fanno sommamente cagare. e questi starebbero nella top ten ROCK 2007, mentre i 65daysofstatic sono relegati nell'elettronica? ma fatemi il piacere...

sono post rock (e personalmente li trovo anche belli).
i 65DOS non li catalogherei post rock.
hanno si crescendi ma non hanno atmosfere rarefatte dilatate o variazioni fra momenti tenui e momenti intrisi di emozionante intensità.
i sudetti non utilizzano elettronica...mentri i tuoi beniamini si.
forse volevi semplicemente dire che ti piacciono i 65dos e che non ti piacciono i twdy...
ok, ma non è il caso di fare polemica per una top ten che avesti fatto a piacere tuo.
di son of cedro il 11/02/2008 0.59.38

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recensioni

This Will Destroy You
Young Mountain
(2006)
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