Einstürzende Neubauten
Alles Wieder Offen
Un nuovo cielo sopra BerlinoIn sostanza, gli Einsturzende Neubauten rappresentano l`espressione cogente di come la classe operaia abbia avuto un`unica chance per redimersi dalla dannazione eterna del cemento e dell`acciaio: la trasmutazione di un`oppressione sociale ed esistenziale nella voce dell`opera delle proprie, stesse mani. Ovvero, una delle più straordinarie concettualizzazioni di trasduzione della manualità in forma d`arte. Sofferenza ed alienazione in fabbrica, urlo di violenta sublimazione nella musica. Qualunque cosa con questo termine si voglia intendere.
Impossibile riassumere in poche righe l`epopea di una band che, più che al ruolo di convenzionale ensamble musicale, è assurta nel corso degli anni a diluito requiem industriale di una Berlino che all`epoca dei vecchi e deviati capolavori rumoristici dei Neubauten non poteva propriamente essere definita alla stregua della "Milano da bere". Ora il muro a Berlino non c`è più, "Tabula Rasa" è distante oltre 15 anni e, dopo quasi tre dal precedente "Perpetuum Mobile", il 2007 è tempo di nuovi racconti metropolitani per una delle più elitarie band contemporanee. E il ritorno in "officina" degli "operai redenti" è, al solito, encomiabile ed esclusivo simbolo di rinascita, non solo musicale.
Senza perdere alcunché della propria eleganza aristocratica, gli EN ci restituiscono un quadro meno claustrofobico rispetto all`epoca delle occupazioni in fabbrica, compiendo in effetti un ennesimo capolavoro di metamorfosi estetica: l`infernale arsenale di seghe circolari, travi e lastre di metallo, tubi, ferramenta di ogni genere e addirittura martelli pneumatici, una volta disperati strumenti di destrutturazione e smembramento del concetto di armonia (sociale), sono ora infatti puntello educato di una rinnovata e ben tollerata struttura acustica che, pur intrisa del peculiare presupposto espressionista, riesce ad essere ideale veicolo narrativo, nel quale Blixa Bargeld, smesse da tempo le vesti dell`antico ed estatico sacerdozio di perfetta sintesi musica-terrore, racconta le proprie visioni urbane con toni molto più pacati anche se mai rassegnati, non lesinando dosi abbondanti di sorprendente sarcasmo.
L`incipit di "Alles Wieder Offen" è assolutamente mozzafiato. Con "Die Wellen" i Neubauten ribadiscono ancora una volta la propria ricercatezza nel panorama industrial, riprendendo le celebri interpretazioni emotive del silenzio raccolte in "Silence Is Sexy" e scagliandole in un crescendo emozionale nel quale, alla fine del brano, tutti gli strumenti si fondono in uno straordinario climax drammatico degno del miglior teatro espressionista. Un brano che è solo il buongiorno di un disco quanto mai scrigno prezioso di gemme, dieci in tutto, come l`anthem industriale di "Weil Weil Weil", che con il suo meccanicissimo e robotico refrain rappresenta uno dei più evidenti punti di contatto concettuale con il passato, oppure come la fantastica intuizione pop di "Ich Hatte ein Wort", un brano inattuabile per la maggior parte dei sedicenti illuminati dell`estetica industrial che nelle mani dei Neubauten diventa invece pura prassi, o come ancora il gustosissimo industrial dance-punk di "Let`s Do It a Dada", che in fondo mostra da dove sono scaturite certe deviazioni industriali dei seminali Big Black albiniani in un disco epocale come "Atomizer", di cui questa song potrebbe essere controfferta espressionista a "Passing Complexion". La title-track, poi, è un brano che potrebbe essere benissimo, nonostante il non straordinario distinguersi nel mucchio, una sorta di manifesto estetico per comprendere lo stato dell`arte dei "nuovi" Neubauten, traghettandoci verso la conclusione di un disco che con la lunga "Unvollstaendigkeit" , "Susej" e l`ipnotico notturno di "Ich Wartre" trova la quadratura perfetta.
Non dovrebbe essere propriamente all`ordine del giorno la necessità di assegnare 4 o più stelle ad un disco. Quest`onore finora, nel 2007 passato, è toccato ad esempio a band come gli Sleepytime Gorilla Museum, espressione alternativa, attuale e rinnovata delle spore d`avanguardia inizializzate anche dagli insegnamenti dei Neubauten. Ora il ritorno dei maestri-operai appare quantomai necessario per ritrovare il piacere di parlar bene di un disco. E noi, lo giuriamo solennemente, siamo sempre maledettamente felici quando ciò accade.