
Labels
SPV
/ Audioglobe
Generi
Heaven & Hell
Live Radio City Music Hall 2007
The World is full of Kings and Queens, who blind your eyes and steal your dreams… this is Heaven and Hell!Eravamo in molti, lo scorso 3 giugno, in riva all’idroscalo, sotto il palco dell’annuale Gods of Metal, ad attendere la comparsa da dietro le quinte di autentiche leggende del Rock hard’n’heavy: Terence ‘Geezer’ Butler, Ronnie James Dio, Anthony ‘Tony’ Iommi e Vinnie Appice, fratello dell’altrettanto celeberrimo batterista Carmine. Un’attesa in cui un palco, non dissimile dal sontuoso scenario realizzato appositamente per questo ritorno in pista e montato all’interno del Radio City Hall newyorkese, veniva pian piano allestito, con un paio di cancellate a coprire muri di amplificatori e tre lapidi sospese sopra le teste dei musicisti su cui proiettare filmati o immagini fisse.
I presenti sanno che non c’era nessun trucco né inganno – okay, a parte un tastierista nascosto sul lato sinistro del palco – e che le note giunte alle nostre orecchie erano esattamente le stesse vibrazioni assorbite dai pick-up del basso e della chitarra di Butler e di Iommi, e provenienti dal drum-kit di Appice e dall’ugola sempreverde di Dio. Ascoltare “Live Radio City Music Hall 2007” è per certi versi un buon modo per rivivere quella serata, trattandosi praticamente della medesima setlist, con gli stessi ‘momenti topici’, vale a dire l’assolo di batteria all’interno di “Voodoo” e le dilatazioni di “The Sign of the Southern Cross” e “Heaven and Hell”. Il resto della scaletta comprende una larga selezione di brani da “Heaven and Hell” (1980), “Mob Rules” (1981), e dal post-‘Tony Martin-era’ “Dehumanizer” (1992), nonché due nuove composizioni intitolate “The Devil Cried” e “Shadow of the Wind”.
Da queste ultime pare infatti abbia avuto origine questo comeback. ‘L’etichetta aveva intenzione di pubblicare questa raccolta, intitolata “Black Sabbath: The Dio Years”, e ci ha chiesto se avessimo pronte delle canzoni inedite da aggiungere al prodotto finale. Noi non ne avevamo, ma siamo entrati in studio ed in pochissimo tempo abbiamo composto tre nuovi brani’; queste le dichiarazioni di Dio presenti negli extra della versione DVD dell’opera, a cui aggiunge:’Avremmo potuto scrivere un intero album in una settimana’. Invece un nuovo disco non c’è stato, né questa line-up riesumata dopo tre lustri si chiama ‘Black Sabbath’… che la cinica manager Sharon voglia conservare il nome per una ennesima reunion capitanata dal marito Ozzy?
È triste a volte constatare come la storia di certe formazioni rock abbia lo stesso spessore della trama di una telenovela sudamericana, nel qual caso credo vi sia una sola soluzione: godere della magistrale prestazione offerta dagli Heaven & Hell in questo live, e dimenticare il resto, compresi possibili mosse future o scioglimenti di questa formazione. Una volta tanto val forse più la pena puntare sull’edizione in CD anziché sul singolo DVD, o almeno fare in modo di possedere entrambi. Il DVD contiene infatti, oltre all’intero concerto registrato lo scorso 30 marzo a New York con tutti i crismi e la professionalità di una release al passo coi tempi, degli extra suddivisi in quattro capitoli, con alcuni momenti interessanti – come il breve racconto di come Tony Iommi si tagliò le punta di due dita nel suo ultimo giorno di lavoro da operaio, fatto che lo costringe ancora oggi ad indossare due piccole ‘estensioni’ mentre suona – ed altri decisamente meno – come i folkloristici passaggi di metallari esaltati davanti all’ingresso del locale – per meno di mezz’ora di durata complessiva. La band sul palco non offre particolari acrobazie, e Ronnie James Dio non è frontman da correre da un lato del palco all’altro incitando il pubblico per l’intero concerto. Lo show vive invece del carisma di personaggi chiave del panorama rock, e delle emozioni che – senza nulla togliere all’indispensabile lavoro della sezione ritmica – scaturiscono da una voce… come dire… divina! …e dai riff letteralmente e-n-o-r-m-i di ogni singola canzone. In questo senso la versione CD di “Live Radio City Music Hall 2007” libera l’ascoltatore da distrazioni visive, spostando l’attenzione esclusivamente sulla sua meravigliosa musica.
Di recente, nello stesso genere: