username: password: Registrazione
Condividi

The Winchester Clubinserisci questo disco tra i tuoi preferiti

Britannia Triumphant

di Alessandro Bonetti ~ 25/08/2007
Intrecci incalzanti
Tre tracce per un totale di trentacinque minuti. Molti di voi già immagineranno dal rapporto tra minutaggio e numero complessivo di brani che stiamo parlando di post-rock, genere portato in auge in passato da gruppi come GY!BE e Mogwai. In effetti le formazioni appena menzionate appartengono allo stretto circolo di artisti da cui questo quintetto britannico ha tratto ispirazione per la stesura di questo disco, un album dalle atmosfere torbide e crepuscolari.

Percorrendo la ramificazione più emotiva del genere in questione, i The Winchester Club costruiscono con pazienza lunghe introduzioni che accumulano progressivamente una tensione strumentale che non esplode mai improvvisa, sfociando in una catarsi finale tanto spettacolare quanto prevedibile: questo è il caso di “Settle down”, nove minuti molto intensi che rasentano in più punti la claustrofobia. Le melodie circolari tracciate da chitarre e basso in “…but there is no space” raccontano di paesaggi lontani e mutamenti atmosferici, in un vortice soffocante di immagini e suggestioni.

Anche se scricchiolante in alcuni punti “Britannia Triumphant” si rivela una prova significativa per questo gruppo all’esordio, impreziosita dalla presenza di campionature vocali che completano un affresco sonoro sinistramente accogliente.

Di recente, nello stesso genere:

Jesu
Opiate Sun EP
Vlor
Six-Winged
Aarktica
In Sea
The Album Leaf
A Chorus of Storytellers

Esprimi il tuo voto:

si dice sul forum...

Aggiungi un commento:


Creative Commons License