Creeping Weeds
We Are All Part of a Dream You`re Having
Confusionari e coinvolgentiLa scelta del nome di un gruppo é una vera arte. É un talento in cui confluiscono ricercatezza, sfrontatezza e una buona dose di umorismo che non guasta mai. Prendete ad esempio i Creeping Weeds, che tradotti suonano piú o meno come “erbe striscianti” (erbe in tutte le sue accezioni).
Sono in cinque, vengono da Philadelphia e strimpellano un indie rock classico sulla scia tracciata in passato da Pavement e Modest Mouse. “We Are All Part Of A Dream You´re Having” é il loro primo album completo dopo l´ep di esordio uscito due anni fa e conferma ció che di buono hanno prodotto in passato. Il disco in questione é una galleria sgangherata di personaggi insofferenti, capaci di sfogare la propria rabbia solamente per piccoli tratti, prediligendo una delicatezza trasognata di fondo. Le composizioni hanno il tempo di sviluppare con calma le geometrie sonore, anche se non sempre il percorso intrapreso risulta lineare. I brani appaiono ad un primo ascolto disordinati, ingarbugliati, frammentati; dopo ripetuti spin è possibile tuttavia apprezzare il fascino recondito dell’opera che si mostra in tutta la sua bellezza. “Keystone” è toccante con i continui cambi di ritmo dettati dalle percussioni e cori in falsetto, “I Wanted to Live (Die)” è costruita su un clamoroso crescendo finale, mentre i sette minuti emotivamente altalenanti di “Derelict” sono un inno lo-fi capace di rapirvi dalle preoccupazioni quotidiane.
I Creeping Weeds hanno sfornato una piccola gemma indie dal gusto agrodolce, capace di gettare esche che finiscono col catturare l’attenzione degli appassionati di più generi musicali. Una splendida sorpresa per questo primo quadrimestre del 2007.