Stazione Suicida
Sangue nel muro
I primi vagiti dell`hardcore italicoSono in pochi forse quelli che si ricordano di questa band di Poggibonsi (Siena), che assieme a formazioni più famose come i Raw Power hanno dato origine alla scena hardcore anche in Italia all’inizio degli anni 80. Gli Stazione Suicida interpretavano in maniera perfetta quella costola di punk che si stava staccando per formare quel nuovissimo surrogato che andava sotto il nome di hardcore. Frenetico, incazzato e talvolta cacofonico, l’hardcore degli Stazione Suicida era la voce di quattro ragazzi che rinnegavano qualsiasi forma di omologazione e lo urlavano in giro per l’Italia portando con sé le cassettine dei loro pezzi.
Ora a circa 25 anni da quel periodo, gli Stazione Suicida vengono trasposti su cd, rimasterizzati a dovere, ma mantenendo la stessa registrazione grezza di allora. Testi politically uncorrect come “U.S.A. (la pistola)” o “Vendetta” o ancora “Macello continuo” e “Ragazzi odiateci” sembrano essere ancora attuali così come quei suoni dissonanti che oggi sono stati presi come bandiera dalle band post-hardcore. “Sangue nel muro” sarà una piacevole scoperta per le nuove generazioni, e una sorpresa per chi quei ragazzi li vide addirittura dal vivo.