username: password: Registrazione
Condividi

Post Contemporary Corporationinserisci questo disco tra i tuoi preferiti

Gerarchia Ordine Disciplina

di Tommaso Ottaviani ~ 23/06/2006
Dell`Arte. E di molto altro ancora
Eccolo, alla fine (fine?), il disco outsider dell’anno, su cui ammetto di arrivare leggermente in ritardo (ci scuserà chi di dovere); la nuova meteora, la istantanea perla di nulla che prende forma dal nulla e al nulla torna subito dopo. Quello che, se dovessi seguire il cuore, beccherebbe 5/5 tranquillo, ma capisco che ci sia qualcosa tra chi scrive e chi ascolta, soprattutto a livello di “stima incondizionata” che non permette l’omologazione. Comunque, non pensate di poter resistere, sareste dei poveri di spirito. Non pensate nemmeno di tirare paragoni, qui siamo oltre ogni tipo di musica civile. La protesta zecchiniana è piuttosto quanto più anticivile si possa concepire oggi anno domini 2006 (rimandi futuristi da manifesto omonimo a parte), eppure ci tocca così da vicino e così nel profondo che non possiamo esimerci da amare considerazioni (su di noi come Italiani, su di noi come “occidente” inteso in un certo modo, su di noi come umanità pensante o sedicente tale).

Zecchini non canta, Zecchini declama (evitiamo, ribadisco, ogni paragone, soprattutto il sopravvalutato e estremamente fuori luogo “OfflagaDiscoPax di destra”; per carità, i termini e la visione sono assolutamente inconciliabili), Zecchini (che poi sarebbe meglio Zekkini) vive la sua visione da bolognese estraneo alla cultura della propria città, in un certo senso del proprio Paese e, in un qualche mo(n)do del tutto personale, anche esterno per pacatezza e lucidità d’immagine al Mondo stesso. Manifesti programmatici a schermare e evitare (“Manifesto Di Fondazione Del Futurismo (1999 Remix)”), visioni d’insieme cariche d’ironia e di disprezzo per la società contemporanea, forme di protesta tutto fuorché vacue e sterili, solo terribilmente lucide (“Mondo Fluttuante”), l’italiano accanto allo spagnolo (“Madre de Diòs”), con innesti musicali oltre ogni classificazione (le chitarre di Dario Parisini, i beat di Luca Oleastri, più l’aiuto di Giulio Sangirardi e Roberto Passuti scarnificano, accompagnano, amplificano la narrazione del nostro provocatore non-occasionale, sempre che di “semplice” provocatore si tratti, ma a questo dubbio possiamo solo rispondere con una convinta speranza).

Parrebbe semplice chiudere con un estratto di questo piccolo, grandioso capolavoro, eppure risulterebbe così banale e rarefatto. Questa volta abbandono ogni possibile posizione "scrittore-lettore" e mi metto tra voi e i PCC: non vi consiglio di ascoltarlo, vi chiedo di farlo. Un disco che può e deve fare molta strada prima di vedere riconosciuto il suo reale valore: abbiamo davanti secoli di moralismo benpensante che ci permettono di tenere gli occhi chiusi anche quando sappiamo che dovrebbero rimanere sbarrati, figuriamoci le orecchie. Per dirla in maniera semplice, “Abajo la inteligencia, viva la muerte”

Di recente, nello stesso genere:

Girls
Album
Jules Not Jude
Clouds of Fish
A Dog To A Rabbit
A Dog to a Rabbit
Murièl
Cosa Decide?

Esprimi il tuo voto:

si dice sul forum...

Ok. Se questi dovessere mai diventare famosi, ma proprio molto famosi, ma famosi in maniera smodata: ho il loro primo demo.
~~~~~~
music addicted since 1976
di Francesco Eandi il 22/06/2006 23.13.07
Francesco ha detto: Ok. Se questi dovessere mai diventare famosi, ma proprio molto famosi, ma famosi in maniera smodata: ho il loro primo demo.

E come mai? Facevate parte della stessa loggia?
di Giancarlo Maero il 23/06/2006 7.33.15
boltzmann ha detto: E come mai? Facevate parte della stessa loggia?

Uno dei primi demo dei primi numeri di Suburbia... ah, bei tempi!
~~~~~~
music addicted since 1976
di Francesco Eandi il 23/06/2006 8.16.50
Ottimo lavoro per un gruppo esordiente che al suo interno conta musicisti dei Disciplinatha e dell'ex giro C.P.I. con un declamatore Futurista veramente visionario e potente nei suoi proclami contro il mondo, consigliatissimo a tutti coloro che hanno amato gruppi italiani come StarFucker, Massimo Volume, Offlaga DiscoPax e alcuni brani dei CCCP più deliranti e paranoici.

di Agent V3 il 24/06/2006 15.07.50
http://forum.ilmucchio.it/showthread.php?t=26182&highlight=post+contemporary

di Agent V3 il 01/07/2006 20.52.29
bah zekkini è solo folle ed un po trash, il suo comizio cantato qui a bologna era delirante.. ammetto che alcuni brani son belli... malato ed il campionamento di "aiutami sono messo male"
che solo chi vive a bologna può capire
:-)
di casino totale il 13/07/2006 2.14.55

Aggiungi un commento:


news

Post Contemporary Corporation: Annullati i concerti di Roma e Itri (2007)
Post Contemporary Corporation: La letteratura da ballo arriva in pista (2007)
Creative Commons License