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Meganoidi - Granvanoeli
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Granvanoeli

di Francesco Casuscelli ~ 09/05/2006
Un disco sincero, fatto con istinto, coraggio e senza troppo mestiere
Solitamente - in Italia ma anche all’estero – uno parte “duro-e-puro” e col passare del tempo si fa influenzare, si fa consigliare, si fa “manipolare” un pochino. Così finisci per nascere come “qualcosa” e diventare “qualcos’altro”. Anche i Meganoidi hanno seguito questo percorso, però al contrario. Loro una formula magica l’hanno trovata subito (ska & storielle carine) ma l’hanno presto abbandonata per seguire una strada piena zeppa di ostacoli ma all’insegna del “vero”. Già, del “vero”, perchè tutto, proprio tutto si può rimproverare ai Meganoidi, tranne l’assenza di coraggio. Il gruppo genovese ha fatto quello che molti non si sognerebbero mai di fare: abbandonare un posto in banca (continuando a fare le canzoncine degli inizi avrebbero campato per anni) e si sono tuffati fra le braccia dell’ignoto.

Il nuovo lavoro – “Granvanoeli” – è bellissimo, ma nel contempo è l’album più difficile mai sfornato dal gruppo: le canzoni non hanno ritornelli ben marchiati, il rock ha un incedere obliquo, le sonorità sono scure. La luce filtra solo a tratti. Un pezzo come “The Millstone” è notevole, ma è con “Dai Pozzi” che i genovesi offrono il meglio della loro nuova produzione: non ci sono paroline dolci, il testo è curato, le linee melodiche accattivanti ma non sfrontate. Insomma, c’è bisogno di diversi ascolti per entrare in confidenza col pezzo, ma alla fine, quando trovi il varco giusto, la soddisfazione è tanta.

“02:16” è spiazzante: i Meganoidi incontrano il fantasma dei Massimo Volume di Emidio “Mimì” Clementi, lo rincorrono ed alla fine confezionano un buon pezzo, anche se paga il peso legato al “già sentito” – le chitarre isteriche sono troppo simili a quelle del compianto gruppo bolognese.

In conclusione: un disco tutt’altro che immediato, maturo, ispirato, da ascoltare più e più volte per coglierne la bellezza. Un disco sincero, fatto con istinto e senza troppo mestiere. Davvero bravi questi Meganoidi.

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