The Frank And Walters
Souvenirs
Sfortunati menestrelli popSopravvalutata, strapubblicizzata, molto poco rimpianta, l`ondata brit pop ha caratterizzato lungamente gli anni novanta. Calderone ricolmo di fenomeni in ciclostile gonfiati ad arte. Giudizio personale, per carità, ma sostenuto dall’oblio in cui sono caduti tanti figli di sua maestà.
Tuttavia il mercato promuove e boccia con la stessa lucida facilità. Perciò ci troviamo oggi di fronte a "Souvenirs" doppia raccolta di un gruppo irlandese chiamato Frank and the Walters decisamente sottostimato, che all`orecchiabilità propriamente brit pop aggiunge manciate di schitarrate cupe alla Cure ed atmosfere di spensierata nostalgia stile Morrissey.
"Souvenirs" non è un semplice Greatest Hits. E` più un omaggio ai fan, testimonianza di un`apprezzabile e generosa predisposizione a donare qualcosa di nuovo (si fa per dire). Quindi accanto ad hits come "Michael" e "Franks Right", la buona volontà è testimoniata dal mettersi alla prova su pezzi altrui: da Julian Cope (convince "Elegant Chaos"), ai Monkees (diverte "I`m a Believer") fino agli Smiths (deprime "Cemetery Gates").
Completano la proposta, video di successi come "After All" e "Indian Ocean", remix particolarmente curati ("Take Me Through This Life", "New York") ed una serie di alternative version su cui brilla l`interpretazione ed il fascino pop di "Woman". Come se tutto ciò non fosse abbastanza, nel cd c`è un codice per scaricare dal loro sito un terzo album di materiale inedito.
Ascolto ed immagino uno spocchioso Noel Gallagher, dall`alto della sua conclamata popolarità, ridere serafico ripensando a quando diversi anni prima, aveva l`onore di aprire i concerti per questi ragazzi irlandesi...