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Black metal? Facce pittate? Ma non scherziamo, l`ultima nostra scoperta è che Quorthon è un vero rocker, come dimostra "Destroyer of Worlds"...
Quorthon e i Bathory: un act che nessuno avrebbe problemi a definire leggendario, per l`aura di mistero e l`importanza che hanno avuto per l`evoluzione del metal estremo. Parlando con Quorthon la cortina si è invece del tutto dissolta svelando un musicista del tutto normale, professionale come è giusto e anche molto coraggioso nell`ammettere alcune scelte musicali...leggenda? Forse un altro scherzo dell`idolatria black metal, ma ad ogni modo rimangono un gruppo che ha fatto la storia...
Buongiorno Giuliano! Come va? (in italiano)
Bene grazie, non ti sapevo poliglotta!
Poliglotta, oddio, sono le uniche parole che so in italiano...eh eh eh...hai sentito l`ultimo album dei Bathory?
Sì, e avevo molte aspettative, ti dirò...
Beh, ognuno aveva delle aspettative su quest`album, come del resto è giusto che sia...come quando conosci una ragazza che ti vuoi scopare, e coltivi aspettative sempre maggiori ogni sera che ci esci insieme...fin quando poi finalmente non ti fai una sonora trombata!
Uhm, che poeta...vabbè senti, i Bathory sono stati a lungo lontani dalle scene, come mai?
Mah, se dai un`occhiata ai Bathory, noterai che abbiamo avuto diversi periodi: i primi dischi erano thrash, poi c`è stato un periodo "viking", un paio di dischi death-thrash e poi "Blood on Ice", un concept album. Dopo questo disco sentivamo di non avere molte idee e abbiamo deciso di fermarci un paio d`anni, dopo i quali abbiamo iniziato a scrivere del materiale che suonava molto prog-oriented. Nel 1998 abbiamo registrato questo disco, e la Black Mark ha iniziato a dire che stava per uscire, in modo tale che siamo stati costretti a posticipare sempre l`uscita. Durante questi mesi abbiamo ricevuto un`incredibile quantità di lettere di fans, che si auspicavano che l`album suonasse come "Hammerheart", altri speravano che ritornassimo a "Under the Sign of the Black Mark", altri a "Requiem" e così via. Quindi abbiamo fermato le macchine e composto un album che rispecchiasse le aspettative dei nostri fans: compito del musicista è anche, a volte, prostituirsi per la sua audience.
Cosa pensi di dovere ai tuoi fans?
Tutto, assolutamente tutto. Se io ho composto diciassette albums, ho guadagnato da vivere, mi sono divertito un mondo, è solo perché la gente ha acquistato i miei cd. E "Destroyer of Worlds" è un album per i fans, dedicato ai fans dei Bathory, quelli che ci hanno amato in passato e ci amano ancora...certamente non per gente che ci vorrebbe una fotocopia degli Slipknot!
Cosa farete di quell`album prog?
Dipenderà da cosa i fans ci chiederanno. Se saranno entusiasti del mix tra death e viking di "Destroyer of Worlds", scriveremo nuovo materiale in quell`ottica, se invece chiederanno novità sicuramente proporremo quel materiale.
Pensi che ciò i fans vogliono, sia ciò i Bathory devono fare? Sei soddisfatto come musicista di questa situazione?
Negli anni `80 avevamo uno studio personale, e non abbiamo registrato un album finchè non eravamo al 100% convinti del materiale. Ora, abbiamo avuto meno tempo e alcuni paletti che ci siamo posti per accontentare i fans...ma voglio dire, non è importante che io in prima persona sia soddisfatto dal risultato. Sono i fans che devono esserlo. L`unica cosa su cui vorrei sindacare sono i tempi di registrazione. Certi pezzi hanno addirittura delle demo vocals, tanto abbiamo dovuto correre.
Beh, il suono è molto simile a quello del periodo epico dei Bathory...
Sì, vari giornalisti mi hanno citato praticamente tutti i nostri albums come riferimento, quindi penso che abbiamo fatto un buon mix...una specie di Bathory-risotto!
I Bathory sono solo un tuo progetto o c`è una band vera e propria dietro questo nome?
No, io canto e suono chitarra e basso, poi c`è un mio amico che mi dà una mano con la batteria, "umana" ed elettronica. Ma voglio dire, è sempre stato così, tanto che quando qualcuno mi chiede se suoneremo dal vivo, non so veramente cosa rispondere...come facciamo a stare sul palco???
Bene, parliamo di "Destroyer of Worlds", ha un titolo e una copertina piuttosto diretti...
Sì, il titolo è tratto da un libro che ho letto sui primi esperimenti sulla bomba atomica, prima della Seconda Guerra Mondiale. Quando funzionò, furono tutti contenti, ma sicuramente nello stesso momento pensarono al punto di in-umanità cui erano arrivati...e da qui arrivarono ad Hiroshima, e questo è il motivo per cui senti strumenti giapponesi in sottofondo nella canzone. La copertina con le fiamme...beh non ci aiuterà a vendere come un paio di tette, ma sentivamo il bisogno di qualcosa di semplice. Il fuoco è l`elemento distruttore, ma al contempo creatore di vita.
Non è un concept, no?
No, ci sono pezzi su aeroplani, uno dedicato alla mia moto, uno su una partita di hockey su ghiaccio, uno su una ragazza che vive in America, uno sulla morte che unisce ricchi e poveri e altra roba...
Potremmo considerare l`album come una summa dei vostri sound?
Sì, in un certo senso sì. Effettivamente c`è più o meno tutto ciò che abbiamo suonato, e anche se la leggenda intorno ai Bathory è più grossa del gruppo stesso, in un certo senso era ora di autocelebrarsi un po`.
Quindi ogni pezzo è legato ad un periodo particolare nella carriera dei Bathory?
Sì, comunque, per accontentare tutti fans, abbiamo messo un po` di tutto.
Le canzoni più epiche parlano di mitologia?
No, siamo stati molto attenti a non scrivere testi viking-oriented. Per la verità la parola "vichingo" non l`abbiamo usata nemmeno su "Hammerheart"...quello a cui ci riferivamo era la vita e la società della nostra terra prima della cristianizzazione...il che non significa solamente "età vichinga". Abbiamo sempre voluto evitare che la gente ci scambiasse per il solito gruppo che dice che i vichinghi sono più fighi degli altri...perchè non è vero! Semplicemente, io ho parlato di loro perché vivo qui, se fossi nato in Giappone avrei cantato dei samurai, no?
In alcuni pezzi c`è qualche riff rock...una reminescenza del tuo progetto solista?
No, il pezzo di cui parli è dedicato alla mia moto, e quindi l`abbiamo composto in stile Motörhead...ho addirittura portato la mia moto in studio per registrare il suono del motore! Poi un altro pezzo spettacolare è quello che parla di hockey su ghiaccio, un giorno un giornalista canadese mi chiese scherzando di comporre una canzone su questo sport...ed eccola qua! Chissà che faccia starà facendo!
Ecco, e parliamo un po` dei tuoi album solisti...
Beh, il nostro primo album era una specie di tributo ai Beatles suonato con le chitarre distorte, ma non era nulla di pianificato. La Black Mark ci disse che avevamo cinque giorni per andare in studio e suonare esattamente tutto ciò che avessimo voluto! Non credo che comporremo altro per questo progetto.
Avendo i Bathory composto albums così differenti, secondo te qual è lo stile dei Bathory?
Problema strano...beh, se senti un qualsiasi album degli Slayer, puoi sempre paragonarlo a "Reign in Blood"...questa cosa con noi non funziona...abbiamo sempre voluto cambiare...del resto, è uno scazzo mangiare pizza tutte le sere, come fare sesso anale tutte le notti, no?
Ehm, sì, vabbè...i Bathory sono considerati padrini del black metal, anche se non mi sento di dire che abbiano mai registrato un album black vero e proprio...qual è il motivo allora?
Il black metal è un genere che non conosco affatto. Forse l`unico gruppo che avrò sentito saranno i Venom, ma li definirei meglio "death-rock"! Ma voglio dire, la prima volta che ascoltai i Venom fu nel 1995, e la gente prima diceva che eravamo cloni dei Venom...ma per favore!
Com`è la scena metal in Svezia?
Inesistente...
Davvero?
Sì, non abbiamo locali, negozi, ritrovi...i gruppi esistono solo in sala prove, e nulla più...e hanno tutti contratti con labels straniere, guardacaso.
E la scena rock? Hellacopters, Backyard Babies...
Ultimamente hanno ricevuto molta pubblicità in Svezia, anche se ci sono bands molto migliori, e sono sconosciute...
Prima dicevi che la leggenda dei Bathory è più grande di voi stessi...allora non sei una rockstar!
No, per dirtene una, pochissimi miei amici sanno che so suonare la chitarra! Quando andai a registrare "Requiem", la mia ragazza del tempo mi chiese dove stavo pensando di andare con quel "coso" - una chitarra - in mano!
Qualche band che ti ha impressionato ultimamente!
Direi Beach Boys, Beatles e Sex Pistols.
E come vanno le cose con la Black Mark, ormai siete come sposati...
Beh guarda, il primo contratto che abbiamo firmato con loro è del 1991. Prima ci siamo sempre autoprodotti e abbiamo distribuito il nostro materiale per i fatti nostri. Non abbiamo mai avuto un management, abbiamo firmato con loro perché erano nostri amici, e poi hanno ristampato anche i dischi vecchi.
Progetti futuri?
Al momento niente, stiamo aspettando il responso dei fans e solo allora decideremo il da farsi, come ti dicevo prima...e tu, progetti futuri? Eh eh eh...
Ma, al momento studio, spero di riuscire a strappare un Erasmus per la Norvegia...
Norvegia??? Ma quelli lì sono dei bigotti pazzeschi, noi siamo molto meglio...con la differenza che non bruciamo chiese! Eh eh eh! Adesso ci scherzo, ma sai quante volte dei tizi sono venuti a rompermi le palle dicendo che i testi dei Bathory traviavano i giovani??? Ma per cortesia....